Roccapalumba by night: visita tra storia e leggende

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Domenica 17 agosto 2025, alle 21:30, Roccapalumba accende i riflettori sul proprio cuore antico con una passeggiata serale pensata per chi ama scoprire la Sicilia lontano dalle rotte più battute. L’appuntamento rientra nel cartellone “Le Notti di BCsicilia” e unisce rigore storico, paesaggio e racconti popolari. Dopo il saluto di Anna Modica, Presidente della sede locale di BCsicilia, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale, il gruppo partirà da Largo Roma per un itinerario gratuito e aperto a tutti, guidato da Saverio Di Sparti, storico del territorio. È un invito a rallentare, guardare in alto, ascoltare le pietre e farsi guidare dalla luce dorata dei lampioni tra cortili, chiese e scorci inattesi.

Roccapalumba, nell’entroterra palermitano, appartiene alla stagione urbanistica delle “Città nuove” sorte in Sicilia tra XVI e XVIII secolo. Lo si intuisce dalle strade ampie e regolari disposte a maglia ortogonale, un disegno razionale che dialoga con un elemento potentissimo: l’imponente sperone calcareo che domina l’abitato, la “Rocca”. Questo gigante di pietra, presente da oltre 240 milioni di anni, è il simbolo identitario del paese e il custode di leggende tramandate da generazioni. Tra le più affascinanti, quella che vuole proprio qui un antico culto di Afrodite, la dea greca dell’amore, associata alle colombe che ancora volteggiano numerose sui tetti e che, nella tradizione locale, richiamano pace, fertilità e buoni auspici.

Il percorso serale è stato disegnato per valorizzare non solo l’architettura ma soprattutto l’anima dei luoghi. Ogni sosta è occasione per far rivivere storie, curiosità e brevi ritratti di personaggi che, in epoche diverse, hanno abitato questi vicoli. Tra le tappe spiccano la Chiesa Madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, edificata nel Seicento, e la Chiesa di Santa Maria della Luce, incastonata nel suggestivo scenario naturale ai piedi della Rocca. Si entra idealmente anche in una tipica casa contadina dell’Ottocento per capire come si organizzava la vita quotidiana, per poi osservare dall’esterno Palazzo Fazio, testimonianza di un passato nobiliare che dialoga con la memoria civile: il muro monumentale dedicato ai garibaldini roccapalumbesi è un omaggio ai protagonisti locali del Risorgimento.

La passeggiata tocca inoltre luoghi di acqua e pietra che raccontano un’economia antica: l’abbeveratoio “I cannoli”, scolpito nella roccia con fontana annessa, era il punto vitale per uomini e animali; poco oltre, un monumento a San Francesco d’Assisi emerge tra gli affioramenti rocciosi come una piccola icona di pietà popolare. Ci si affaccia sulle “grotte dei pastori”, rifugi stagionali scavati nella roccia, e si incontrano le “ghiuttieni”, elementi in pietra tipici delle case rurali che parlano di ingegno e di adattamento all’ambiente. Completano il quadro l’esterno degli antichi locali della Colonna frumentaria, istituzione che regolava la distribuzione del grano, e alcuni orologi solari, poesia di luce che invita a riconnettersi al ritmo del giorno. L’itinerario è facilitato e adatto a tutte le età: scarpe comode, una bottiglietta d’acqua e, se vi piace osservare i dettagli, una piccola torcia saranno i compagni ideali.

Per chi visita Roccapalumba per la prima volta, la sera è il momento perfetto: i profili della Rocca si stagliano contro il cielo, i vicoli si fanno più silenziosi, e l’eco dei passi sembra amplificare le storie. Non è un set creato per i turisti, ma un paese autentico che si racconta con misura e orgoglio. La passeggiata, oltre a essere un’esperienza culturale, è anche un invito a tornare di giorno per percorrere con calma gli stessi luoghi, sostare nelle piazzette e cercare i punti panoramici da cui abbracciare con lo sguardo la campagna punteggiata di ulivi e mandorli.

La vocazione di Roccapalumba per la narrazione visiva non è nuova: Roberto Rossellini, nel 1967, scelse alcuni scorci del centro storico per il documentario “Idea di un’isola”, segno che qui la Sicilia si mostra nella sua essenza più nuda e cinematografica. Camminando tra case, cortili e chiese, si comprende perché: la materia è la pietra, ma il vero protagonista è il rapporto tra l’uomo e il paesaggio, tra necessità e bellezza. È proprio questo dialogo, antico e attuale, a rendere la visita una piccola lezione di antropologia applicata, oltre che un ricordo da portare con sé.

Informazioni pratiche per i viaggiatori: il punto di ritrovo è Largo Roma, facilmente individuabile nel centro abitato. La partecipazione è gratuita e non richiede prenotazione. Per eventuali domande o per organizzare gruppi, sono a disposizione il numero 346 8241076 e l’email segreteria@bcsicilia.it. Se arrivate in auto dall’area di Palermo, considerate tempi generosi per godervi la strada dell’entroterra; parcheggiate nei pressi del centro e proseguite a piedi. In estate, la temperatura serale è gradevole ma può calare dopo le 22: portate con voi un leggero coprispalle. Chi viaggia con bambini o persone con mobilità ridotta troverà un tracciato senza particolari difficoltà, ma è sempre consigliabile segnalare in anticipo eventuali necessità specifiche.

“Le Notti di BCsicilia” non è solo un calendario di eventi: è un modo di restituire i luoghi alle comunità e, insieme, di aprirli a chi viene da fuori. A Roccapalumba la promessa è semplice e potente: una camminata sotto le stelle che intreccia storia, mito e vita quotidiana. Per chi ama la Sicilia autentica, è un appuntamento da segnare in agenda; per chi la scopre adesso, potrebbe essere l’inizio di un legame duraturo con un angolo d’isola dove ogni pietra ha una storia da raccontare.

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